Linux Live USB Persistente – La Soluzione Facile e Rapida

Dopo aver scoperto Xtra-PC e averlo comprato per testarlo mi è venuta voglia di esplorare la possibilità di usare una distribuzione qualsiasi per realizzare una Live USB Persistente. MX Linux permette di farlo usando il tool Live USB Maker fornito dal team di MX Linux che però è utilizzabile solo su Linux e la procedura stessa, seppur non troppo complicata, non credo sia agevole per chi non ha mai usato Linux. Per scrivere la ISO su un thumb drive (amichevolmente chiamato “chiavetta”) USB con Windows ho provato Rufus ma senza successo. Non ero quindi del tutto soddisfatto, il mio obiettivo era di trovare una soluzione facile e realizzabile da un utente con a disposizione solo una macchina Windows in modo da rendere il tutto accessibile a chi si affacciasse per la prima volta all’uso personale di Linux. Casualmente sono venuto a conoscenza del tool UNetbooin che funziona su Linux, Windows e macOS e in modo molto facile permette di realizzare una chiavetta USB con la persistenza, ovvero la possibilità di salvare files, installare software e mantenere le impostazione tra un avvio e l’altro.

Come ho scritto in questo articolo la normale funzionalità Live USB permette di avviare da chiavetta USB e fare una valutazione del funzionamento del sistema prima di procedere con l’installazione, una volta fatto questo se si riavvia il computer si perde tutto. La funzione di persistenza permette di salvare sulla chiavetta i files e tutto il resto e di fatto ci si ritrova con un disco portatile da usare anche per avviare altri computer.

Più che per un utilizzo ordinario, che comunque sconsiglio, può essere utilissimo per avere una propria Live personalizzata con tools e software necessari e magari dei files di documentazione che si vogliono tenere a portata di mano, o comunque in tutte quelle situazioni in cui si puo’ accedere ad una macchina condivisa e non si vuole lasciare traccia del proprio passaggio, usandola dalla Live USB persistente non si andrà ad usare niente di residente sulla macchina stessa.

La prima cosa da fare è scaricare da questo link UNetbootin

https://unetbootin.github.io/

e seguire le istruzioni per usarla sul proprio sistema operativo.

Avviato il tool ci si trova di fronte ad un’interfaccia molto semplice. Si può selezionare una distribuzione tra quelle sicuramente supportate oppure usare un file ISO già scaricato da internet e residente sul nostro computer. La chiavetta USB deve essere formattata in FAT32.

La funzione di persistenza funziona con Ubuntu e le sue derivate, forse anche con altre distribuzioni, io ho provato con Linux Mint ma non con distribuzioni che non siano della famiglia Ubuntu, se avete esperienze segnalatemelo nei commenti.

A questo punto basta selezionare la chiavetta di destinazione e mettere “9999” nella casella che richiede lo spazio da dedicare al file o partizione di persistenza. Mettendo 9999 si indica di voler usare tutto lo spazio rimanente oltre ai files dell’ISO per la persistenza.

Si avvia il tutto e la nel giro di pochi minuti la chiavetta viene preparata.

Ora bisogna prestare attenzione ad una cosa:

Fino alla versione 18.04 Bionic (Linux Mint 19.x) per la persistenza viene usato un file che si chiama “casper-rw” e la chiavetta fatta con UNetbootin pu’ essere subito usata senza dover fare niente.

Da Ubuntu 20.04 Focal in poi (Linux Mint 20.x) bisogna rinominare il file “casper-rw” in “writable” e fatto questo la chiavetta è utilizzabile.

Per avviare il sistema basta usare la procedura normale che permette di avviare il computer dalla chiavetta USB, in fase di boot non e’ necessario selezionare nessuna impostazione.

Xtra-PC e MX Linux sono piu’ sofisticate nella loro funzionalità persistente, permettono di settare la lingua e un utente normale durante la fase di boot, con questo sistema illustrato ora bisogna fare queste impostazione se sono necessarie dopo il boot.

Linux Live USB Persistente – La Soluzione Facile e Rapida

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